Genova e la talassoterapia: il mare come cura e ispirazione

Ci sono diverse ragioni per cui si può avvertire la fortuna di vivere in questa città, ma uno dei motivi più evidenti è la presenza del mare e degli immensi benefici che ha su mente e corpo. A chi non è mai capitato di sentirsi giù di morale o indeciso tra due scelte e di andare a fare due passi vicino al mare?

Una passeggiata in Corso Italia, che sia con la luce del giorno o l’oscurità della sera, che sia con il cielo limpido o prima di un forte temporale, osservando l’orizzonte o ammirando gli scorci di Boccadasse, tra le piccole barche e le case colorate.

Un giro al Porto Antico, l’anima del centro storico, luogo di incontri e sede di eventi culturali, in cui si può anche stare seduti su una panchina e leggere un buon libro e a lasciar liberi i pensieri.

E se non avete ancora guardato un tramonto dalla lingua di mattoni rossi a Nervi, è arrivata l’ora di farlo: lascia senza fiato per le sfumature di colori, il profumo ed il suono delle onde che si infrangono sulla scogliera.

Ma perché il mare è così terapeutico?

Si parla di talassoterapia, la quale rappresenta l’insieme di tutto quello che l’uomo ha attinto dal mare, fonte di energia primordiale e di numerose risorse utili per migliorare la nostra salute.

Tra i molteplici benefici, vivere in una località marina allevia i sintomi dello stress, il quale agisce a livello nervoso, ormonale, metabolico ed emotivo. Rimanere in situazioni stressanti per un tempo prolungato provoca l’insorgenza di tensioni muscolari dolorose, le quali hanno un’influenza negativa sullo stato mentale ed emotivo.

Alexander Lowen, padre della bioenergetica, diceva che “essere pieni di vita significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire con intensità”[Ref.1] (Bioenergetica, Lowen A., 1975).

Avete mai notato come cambia la vostra respirazione nei momenti in cui vi sentite maggiormente sotto pressione? Lo stress riduce notevolmente l’ampiezza della respirazione per via della tensione che si accumula a livello del diaframma; respirando in maniera più superficiale, si percepiscono meno le sensazioni e si riduce la propria energia vitale. La pressione atmosferica marina, generalmente elevata, consente di avere una respirazione più lenta e profonda, un incremento dell’ossigenazione sanguigna e una diminuzione della frequenza cardiaca (La talassoterapia: il mare che cura, Solimene, Padrini, Lucheroni, 2011). Lo stato di pace e di benessere che il mare trasmette, oltre a rendere l’atmosfera avvolgente, coinvolge principalmente due dei nostri sensi: la vista e l’udito.

Avete mai sentito parlare di cromoterapia?

Se non ne avete mai sentito parlare, ne riporto una definizione che ho trovato molto chiara: “consiste nell’esposizione diretta della persona a raggi di luce colorata per stimolare una reazione nell’organismo, in maniera da mantenerlo o riportarlo alla propria frequenza vibratoria di benessere”. Il colore blu del mare ha un potere sedativo, calmante e rasserenante; indica introversione ed introspezione, favorisce la riflessione e il contatto con sé. Nelle culture orientali il blu è associato al quinto chakra, localizzato nella gola, il quale rappresenta la capacità di comunicare quello che sentiamo, sia a noi stessi che agli altri. Per questo motivo, quando i pensieri diventano affollati e ingarbugliati, spesso si ha la tendenza ad andare verso la spiaggia o verso quei luoghi da cui è possibile ammirare il mare e il suo movimento, così costante e ripetitivo, da risultare meditativo e distensivo (Terapia del colore, Grazzini, 2008).

Vi siete mai chiesti perchè il suono delle onde viene utilizzato per praticare lo yoga, o nei centri benessere o durante un massaggio rilassante?

È stato dimostrato da una ricerca effettuata all’Università di Exeter che il suono del mare attiva la corteccia prefrontale del nostro cervello, che è la zona associata alla percezione delle emozioni (https://www.positizie.it/2018/05/04/mare-fa-bene-mente-corpo-cura-molte-malattie-parola-di-scienza/).

Il rumore dell’acqua ci riporta a un ricordo antico, a quando, prima di nascere, eravamo immersi nel mondo intrauterino; lì si poteva ascoltare il ritmico suono del battito cardiaco, il suono della placenta e i suoni vascolari. L’ambiente liquido circostante all’interno del ventre materno ci faceva sentire cullati e al sicuro, per questa ragione alcune frequenze hanno il potere di ammorbidire le nostre tensioni e rasserenare il nostro umore.

Il mare è simbolo di nascita, di trasformazione, di riscoperta di sé.

Quelli che vivono in riva al mare difficilmente possono formare un solo pensiero di cui il mare non faccia parte (Hermann Broch). Ecco perché è una grande fortuna vivere a Genova.

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